venerdì
lug292011

Unimeier Sport Academy (il manifesto)

Premessa
Il progetto unimeier Sport Academy nasce da un'attenta valutazione dei dati relativi allo sviluppo dell’attività/carriera degli sportivi in genere e calciatori in particolare, prestando particolare attenzione a tutte le problematiche che l’atleta si troverà ad affrontare durante il percorso che lo condurrà dall’attività di base, fino alla stipula del suo primo contratto da "professionista".

Dati statistici
Una prima considerazione da fare riguarda il rapporto esistente tra il considerevole numero di soggetti (svariate migliaia) che si avvicinano all’attività sportiva, all’età di 5-8 anni e quanti (3-4 mila) arriveranno dopo un lungo e tortuoso percorso a svolgere l’attività sportiva in modo "professionistico". Chi, pur avendo per alcuni anni scalato tutte le tappe dell’attività giovanile, giunto all’età di circa 18-20 anni, non si vedrà offrire alcun contratto, nel migliore dei casi si ritroverà a svolgere la propria attività per alcuni anni nei settori dilettantistici, in attesa di trovare un proprio ruolo nel mondo del lavoro. Tale situazione che prevede una "selezione naturale", così come avviene in ogni ambito della società civile ed in particolare in quello della formazione scolastica, presenta nell’ambito sportivo alcune anomalie. Il raggiungimento dell’obiettivo finale (il professionismo) dipende da molti fattori accidentali, molte volte indipendenti dal tasso tecnico o comunque dalla volontà/capacità e performances dell’atleta stesso. Infatti, nonostante le federazioni sportive nazionali impongano alle società titolari del tesseramento degli atleti, obblighi particolari come quelli riguardanti le visite mediche od il monitoraggio dell’andamento scolastico a cura degli organi di controllo del SGS (Settore Giovanile Scolastico), ciò non è sufficiente per la tutela degli atleti ed in particolare dei più giovani in merito allo sviluppo della loro carriera. Ciò che emerge è il dato di fatto che l’atleta (e la propria famiglia, in caso di minore) viene spesso lasciato da solo a risolvere tutti i problemi che possono verificarsi nel percorso di formazione sportiva, a ciò si aggiunga la mancanza di informazione sulle normative federali ed in particolare sui diritti degli atleti stessi. Unico interlocutore per l’atleta (e i propri genitori) resta la società di appartenenza per cui capita spesso che questi soggetti brancolino nel buio, senza una guida super partes che possa consigliarli in occasione di problemi che possono presentarsi e quindi di affrontarli nel miglior modo possibile.


Obiettivi di unimeier Sport Academy
A questo punto, possiamo cominciare ad individuare gli obiettivi che si pone di realizzare la nostra "Accademia". Abbiamo parlato di "solitudine", intesa come mancanza di una guida per l’atleta in tutte quelle occasioni in cui questi si troverà ad affrontare gli incidenti di percorso che, inevitabilmente, dovrà affrontare nel corso della propria carriera. Per una migliore focalizzazione del problema, procederemo in forma schematica ad analizzare i singoli casi, mettendo in evidenza, quale sarà la funzione che l’Accademia dovrà svolgere in surrogazione dei soggetti che avrebbero dovuto operare, o in mancanza di soggetti a ciò preposti.

Visite mediche - Le visite mediche obbligatorie, previste dagli ordinamenti federali, sono quelle che attestano l'idoneità alla pratica sportiva agonistica, ma non riguardano le condizioni fisiche generali ed in particolare la postura dell’atleta. Le società sportive dilettantistiche, ma spesso anche le professionistiche, il più delle volte, anche per motivi di budget non hanno all’interno del proprio staff medico sportivo una figura professionale che si occupi di ciò. Risultato: molti atleti rischiano infortuni o problemi (specialmente nell’età della crescita) legati alla cattiva postura o ad altri problemi non evidenziati da una semplice visita generica di idoneità sportiva agonistica. Attraverso l’accademia sarà possibile invece effettuare delle visite più accurate che avranno inoltre come scopo accessorio quello della prevenzione degli infortuni e della ottimizzazione delle prestazioni dell’atleta stesso.

Alimentazione dello sportivo
 - Gli atleti, nonostante ormai non manchino da parte dei media soprattutto televisivi una serie di richiami riguardanti una sana alimentazione, anche per il fatto di attraversare un’età poco incline alle "privazioni", non seguono alcuna dieta dello sportivo e comunque non vengono correttamente (salvo pochi consigli dati occasionalmente da scrupolosi allenatori) informati sulla dieta da seguire. Attraverso unimeier Sport Academy sarà possibile realizzare dei veri e propri corsi di corretta alimentazione per gli sportivi, evidenziando il fatto che se si vogliono raggiungere ottime prestazioni è necessario avere in corpo un sano dell'ottimo "carburante", oltre ad evidenziare gli effetti nocivi di alcool ed altre bevande da evitare per non compromettere il rendimento sportivo.

Infortuni (prevenzione, interventi chirurgici, riabilitazione, tutela previdenziale) - Un altro "incidente di percorso" che può verificarsi durante la carriera dell’atleta riguarda la possibilità di incorrere in infortuni più o meno gravi, che il più delle volte rischiano - se non opportunamente affrontati - di compromettere per sempre la carriera agonistica. Molta importanza riveste innanzitutto la prevenzione. Abbiamo già evidenziato l’importanza delle visite mediche ed in particolare quelle posturali. L’utilizzo di un plantare può evitare un mare di guai e scongiurare il presentarsi di patologie o rischi di infortuni non traumatici. In caso di infortuni traumatici legati all’attività agonistica, i principali problemi riguardano l’individuazione di centri specializzati per eventuali interventi chirurgici e la successiva riabilitazione. Anche in questo caso l’atleta rischia di ritrovarsi da solo ad affrontare il problema affidandosi al caso od ad amici parenti o conoscenti senza l’ausilio di una guida sicura. Attraverso l’Accademia, la quale provvederà a stipulare delle convenzioni con Centri di Eccellenza, a seconda delle patologie, sarà possibile affrontare i problemi nel migliore dei modi, avendo una maggiore garanzia di ripresa dell’attività agonistica.
A corollario di ciò, si ricordi che in caso di gravi infortuni che prevedono un periodo di recupero superiore ai sei mesi, anche le società professionistiche possono chiedere la risoluzione anticipata del contratto, lasciando nel peggiore dei drammi anche il più affermato degli atleti professionisti. Sarà quindi importante tenere d’occhio il tipo di tutela assicurativo-previdenziale di cui gode l’atleta. L’Accademia avrà cura di stipulare anche delle assicurazioni integrative che tuteleranno l’atleta per quanto non previsto dalle assicurazioni obbligatorie od in caso di momentanea mancanza di copertura assicurativa per tesseramento scaduto (atleta in attesa di tesseramento).

Miglioramento della tecnica - Altra importante funzione dell’Accademia sarà quella della crescita tecnica degli atleti, attraverso la collaborazione di importanti allenatori (ex calciatori) di fama internazionale che nei camp annuali (della durata di 3 o 6 giorni) miglioreranno le cognizioni tecniche degli atleti anche con metodi innovativi (vedi "tuffo lungo portieri" di Sergio Rossi).

Visibilità degli atleti - Chi è il giocatore più forte di tutti i tempi? A questa domanda molti risponderanno Maradona o forse Pelè, ma anche l’attualissimo Lionel Messi. Ma siamo sicuri che al mondo non siano esistiti calciatori più forti che per circostanze varie, ad esempio perché nessun osservatore di squadre importanti ha avuto modo di visionarli, non hanno avuto una chance di carriera? Miss Mondo è veramente la donna più bella del mondo o è soltanto la più bella donna che ha partecipato al concorso? Questi esempi servono per far capire che anche la carriera degli atleti dipende molto dalla visibilità che a loro viene offerta. Un atleta che vive in una grande città, o magari per essere più precisi svolge attività agonistica in una società di puro settore giovanile seguita da club professionistici ha più opportunità di un atleta che vive in un piccolo paese di montagna. I più grandi campioni spesso provengono da zone geografiche disagiate e solo circostanze casuali hanno permesso che ad essi venisse data un'opportunità. A questo punto è necessario analizzare, in modo sintetico, come avviene la selezione dei giovani calciatori da parte dei club professionistici che vanno a "pescare" nei club giovanili dilettantistici.
Ogni società professionistica ha nel proprio organico un team di osservatori dislocati sul territorio nazionale, coordinati da un responsabile nazionale degli osservatori. Le società più attrezzate dispongono di osservatori anche all’estero. Le selezioni locali avvengono in società dilettantistiche, presso le quali vengono radunati in media più di ottanta calciatori provenienti da molte società della zona, che si ritrovano a giocare in formazioni improvvisate (i ragazzi non hanno mai giocato insieme) e che alla fine di un estenuante pomeriggio vengono "giudicati" in base alle loro performances. Se nessuno dubita del valore tecnico dei selezionatori, appare anche agli occhi dei profani che tale metodo di selezione risulti quantomeno occasionale e non obiettivo; a ciò si aggiunga che la società selezionatrice molte volte è alla ricerca di un singolo ruolo (ad esempio attaccante) per completare il proprio organico e per tal ragione i calciatori che ricoprono un ruolo diverso non vengono minimamente valutati. Dopo l’estenuante "provino" il più fortunato viene invitato nei mesi successivi presso la società professionistica per la prova finale, che se ha esito positivo si conclude dopo una lunga trattativa con la società di appartenenza del giocatore, con il tesseramento del calciatore. A questo punto si è a metà dell’opera? Il nostro aspirante professionista ha raggiunto l’obiettivo? Per nulla, ancora molte circostanze fortunose ed occasionali sembrano necessarie perché il sogno si realizzi. Dai settori giovanili di squadre professionistiche, infatti, soltanto pochi "eletti" arriveranno alla fatidica firma di un contratto professionistico. Analizziamo il fenomeno.
Dalla categoria "allievi" alla categoria "primavera" una buona parte di calciatori vengono svincolati. Dalla categoria "primavera" alla prima squadra "professionisti" passeranno soltanto in due o tre. E gli altri? I più fortunati troveranno una squadra di categoria inferiore, ma la maggior parte di essi dopo qualche stagione agonistica smetteranno di giocare a calcio. In conclusione, le squadre professionistiche non prestano particolare attenzione ai propri vivai, preferendo contrattualizzare i calciatori con più esperienza provenienti da categorie professionistiche inferiori od estere. I grossi club professionistici, quindi, attraverso le società dilettantistiche affiliate sono in realtà più propensi a concludere operazioni di merchandising legate al proprio marchio sportivo, piuttosto che cercare un futuro calciatore. In queste condizioni, si può ben immaginare lo stato di "confusione" in cui versano i giovani calciatori (e le loro famiglie) di fronte a questo fenomeno.
Attraverso l’accademia sarà invece possibile tracciare un percorso formativo dell’atleta, in maniera che allo stesso vengano fornite maggiori opportunità in ogni momento della sua carriera, segnalandolo ad un numero maggiore di clubs anche esteri realmente interessati al suo ruolo, e tutelando lo stesso, qualora una società professionistica non sia più interessata al proseguimento del tesseramento con l’atleta.

Consulenza globale - Unimeir Sport Academy fornirà una consulenza per tutte le attività dell’atleta, comprese quelle relative alla stipula del contratto professionistico e/o di sponsorizzazione.

Istruzione - Il giovane atleta, una volta intrapresa l’attività sportiva, molte volte non riesce a conciliare il proseguimento degli studi in modo regolare. Necessita quindi un supporto anche per consentire allo stesso il conseguimento di un titolo di studio. La conoscenza di almeno una lingua straniera si tende ormai necessaria vista la concreta possibilità di muoversi, per lavoro, in ambito internazionale. L’Accademia si renderà parte attiva anche durante i camp, per l’istituzione di corsi di lingua straniera tenuti da docenti qualificati. Sarà possibile inoltre, per gli atleti che ne abbiano i titoli, la partecipazione a corsi di istruttore di base o di  allenatore, di cui l’accademia sarà parte attiva.

Conclusioni
Unimeier Sport Academy, quindi, si pone come obiettivo principale la tutela dell’atleta, sin dall’inizio dell’attività sportiva e per tutta la durata della stessa, offrendo servizi all’avanguardia in ogni settore e svolgimento dell’attività.
Il progetto, con le adeguate modifiche ed adattamenti, potrà estendersi anche ad altre attività sportive (ciclismo, atletica, ecc.).

Per informazioni, scrivi a sportacademy@unimeier.eu oppure contattaci qui >